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La roccia rossa, Paul Cézanne

 

Il nome di questo sito nasce da una straordinaria conversazione con Antoine Le Menestrel sull'arte dell'arrampicata su roccia. Quando Antoine mi ha detto, che gli piace la mia visione di arrampicata libera dal peso della competizione, ha giocato con il termine Free Climbing, che in origine significava "arrampicata libera da aiuti artificiali".

Questo sito ha il proposito di condividere i miei esperimenti e pensieri sui metodi per perfezionare la propria arte di arrampicare su roccia, ma anche capirne il significato, chiedersi il senso di questa attività, pur sapendo che come ogni cosa di questo mondo, anche il senso del nostro agire è assai relativo.

Per questo ritengo che la cosa più importante sia agire come la nostra natura ce lo suggerisce. In questo modo io ho trovato la mia strada per migliorare le mie abilità in arrampicata, senza ricorrere ad estenuanti allenamenti, ma semplicemente utilizzando il buon senso e un po' di intelligenza. Questo piccolo manualetto però non intende trarre in inganno nessuno. Questa non è in alcun caso una guida passo passo per imparare l'arte dell'arrampicata o ancora peggio una guida su come ottenere dei risultati con poco impegno. In queste pagine piuttosto parlerò di creatività, di lettura della roccia, di un approccio intelligente e non competitivo a questa attività. Leggendo queste pagine un arrampicatore esperto potrà trovare un punto di vista diverso su questo mondo verticale. Mentre una persona che non lo conosce ancora, forse lo troverà meno estraneo e più vicino alle altre arti.

Cos'è l'intelligenza?

Essere scolarizzati non è intelligenza, e tanto meno lo è sapere molte cose. Certo, chi è scolarizzato può fingere, può prendere in prestito l'intelligenza degli altri, ma sarà solo una finzione.
Una persona intelligente non funziona in base al suo passato o alla sua esperienza passata, o in base a quello che crede di sapere. Così funzionano i computer, i robot agiscono e rispondono in base ai loro programmi.
Una persona intelligente funziona in base al presente, semplicemente risponde alla situazione del momento senza ricorrere al suo sapere, per questo egli è sempre imprevedibile, e gestisce bene le situazioni imprevedibili.

Uno scalatore prende la strada di ritorno dopo una lunga arrampicata. Ad un certo punto vede un tizio in piedi sopra un camion pieno di mele che le sbuccia, getta via la polpa e mette in un sacchetto tutti i semi.

Incuriosito lo scalatore gli chiede: "Ma cosa fa? Getta via le mele?".

L'uomo del camion sicuro di se' : "Certo! Ma lei non lo sa che i semi delle mele sviluppano l'intelligenza!?".

L'arrampicatore sempre più incuriosito gli chiede: "E che cosa ne fa dei semi? Li vende?".

E l'uomo: "Certamente!".

"E quanto costano?".

"3 euro l'uno!".

"Ok! Voglio provarli: me ne dia tre".

L'uomo prende i 9 euro dello stanco scalatore e consegna i tre semi.

Lo scalatore se li mangia e poi pensa ad alta voce: "Cavolo! Ma con 9 euro mi compravo
5 kg. di mele, le sbucciavo ed avevo molti più semi".

E l'uomo "Visto, già è diventato più intelligente di prima!".

E lo scalatore: "Cavolo, ha ragione, me ne dia altri tre!".

Acquistare i semi dell'intelligenza a 3 euro significa comperare il sapere, impaperare dei movimenti e posizioni di arrampicata a memoria dai libri. Purtroppo però questo sapere non è un sapere basato sull'esperienza e perciò non è di grande aiuto. Così diventa necessario intervenire con l'allenamento: certo, se farai molte trazioni diventerei più forte, avrai più resistenza e la roccia ci metterà più tempo per stancarti, ma la tua arrampicata non sarà una danza.

L'arrampicata è un piacere e non una sfida

L'arrampicata può essere un piacere, può esprimere l'amore verso se stessi e la natura, oppure può essere una lotta dove soffrire diventa la condizione normale. Solo quando si arrampica per piacere si esprimono al meglio tutte le proprie doti creative.
Non sto parlando di scorciatoie, ma di un impegno per un vero cambiamento. Questo potrebbe richiedere ancora più tempo rispetto ai tradizionali allenamenti in palestra e alle trazioni. Ma il sapore che avrà l'arrampicata praticata con piacere sarà sicuramente più dolce. Ci vogliono sicuramente tempo e pazienza per scoprire le parti nascoste della propria personalità. Intraprendere questa ricerca è un lavoro duro (non parlo di quello fisico) , che richiede costanza e capacità di attesa.
Questo sito non è una guida in quanto non c'è una meta verso la quale cerco di guidare i miei lettori, e allo stesso tempo è una guida per perdere la meta, per lasciar cadere il desiderio verso il risultato finale. Concentrandosi sui risultati non si fanno progressi, proprio come quando si cerca una cosa diventa impossibile trovarla. Quando si smette di cercare, quando cadono i desideri, si possono ottenere risultati. Se il grado non è più un fine, ma si impara ad attendere il momento giusto i risultato accadrà anche senza una forte intenzione.

Ivo Buda

Blog di Ivo Buda sulle tecniche e metodi per perfezionare l'arte di arrampicare su roccia

 

L'immagine è un dettaglio del dipinto La roccia rossa di Paul Cézanne